In un report di Assolavoro – l’associazione nazionale delle Agenzie per il lavoro, che rappresenta oltre l’85% del settore – si analizza la situazione e si tracciano le linee guida per contribuire alla costruzione di quei mercati del lavoro aperti, sostenibili e inclusivi che costituiscono il prerequisito per la crescita socio economica del Paese.

Quello che sta accadendo nel mondo del lavoro, sia in Italia che negli altri Paesi, è una tendenza «strutturale e destinata a subire nei prossimi anni una forte accelerazione».

Sulla scorta di ciò si devono prendere in considerazione cinque sfide:

1. Garantire un lavoro dignitoso, contrastare il lavoro nero, che è sottopagato e senza tutele; evitare anche la concorrenza sleale e il divario del costo del lavoro fra i vari paesi che porta le imprese a delocalizzare nelle aree in cui il costo del lavoro è minore .

2. Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro e rimanerci, accompagnandoli in questo percorso.

3. Gestire le transizioni, ovvero dare priorità alla sicurezza all’interno del mercato del lavoro piuttosto che alla sicurezza del singolo posto. Quando si parla di transizione di carriera, ci si riferisce in generale a tutto ciò che è cambiamento nel proprio lavoro, dal voler cambiare lavoro oppure dall’avanzamento di carriera. Cambiamento, però, significa anche voler cambiare il modo di vedere e di vivere il proprio lavoro o il rapporto con colleghi e capo.

4. Formarsi, formarsi, formarsi: sia che siano studenti, lavoratori o inoccupati, servono competenze e per acquisirle bisogna fare pratica sul campo. In quest’ottica la formazione diviene un mezzo per adattare la forza lavoro ai mutamenti del mercato, mettendole in condizioni di gestire le evoluzioni dei contesti operativi.

5. Fornire servizi al lavoro efficienti, facendo collaborare servizi per l’impiego pubblici e privati.

Ridurre la disoccupazione frizionale – si legge nel report – significa contribuire positivamente a sostenere la finanza pubblica anche in termini di contenimento del costo dei sussidi di disoccupazione. Inoltre, la fornitura di soluzioni flessibili per la forza lavoro comporta una riduzione del sommerso, e il lavoro tramite agenzia garantisce inclusività e partecipazione al mercato anche delle fasce più deboli.

(Stefania Gorietti)


SE VUOI SAPERNE DI PIU’:

Assolavoro è l’Associazione Nazionale di Categoria delle Agenzie per il Lavoro (ApL). Riunisce le Agenzie per il Lavoro che producono circa l’85% del fatturato complessivo di settore e contano in tutta Italia oltre 2.500 sportelli.

L’Associazione nasce per garantire alle ApL standard più elevati di tutela e rappresentanza, nonché un’offerta integrata di assistenza e informazione.
È riconosciuta quale Parte Sociale e interviene stabilmente alle audizioni convocate dal Governo e dagli Organismi Parlamentari, per contribuire alla fase di elaborazione sia di nuove normative, sia di indagini conoscitive sul mercato del lavoro.

Assolavoro aderisce a Confindustria e rappresenta l’espressione italiana della World Employment Confederation – Europe, la Confederazione Europea delle Agenzie per il Lavoro.

Visita il sito ufficiale: www.assolavoro.eu